Allenare lo spirito critico con la lettura: dietro Violenza di genere, una guerra da non perdere di Fabio Iadeluca

Violenza di genere, una guerra da non perdere di Fabio Iadeluca è un’ opera realizzata grazie al contributo di magistrati, ecclesiastici, avvocati, professori e psicologi, nel tentativo di analizzare, sotto il profilo giuridico, psicologico e sociale, un fenomeno, quale la violenza di genere, considerato una vera e propria emergenza nazionale.  Dietro la nascita del libro, emerge l’esigenza di conoscere le basi teoriche della violenza di genere per poter proporre proposte concrete di intervento. Ma cos’è davvero la violenza di genere?

Violenza di Genere – le parole di Fabio Iadeluca

Come ha dichiarato l’autore, nel podcast Connessioni realizzato dall’Armando Curcio, si è di fronte ogni giorno ad “efferati episodi che mettono in evidenza una violenza non comune”. Tale violenza si dichiara non comune in quanto nasce in un ambiente, quale la famiglia, che “dovrebbe essere luogo di amore e solidarietà”, un posto sicuro in cui crescere e in cui si pongono le basi per sviluppare il carattere dell’essere umano.

Tuttavia, spesso, i maltrattamenti operati dalle figure che dovrebbero essere dei caregiver, innescano una devianza minorile che si manifesta in quel fenomeno descritto come violenza di genere. In esso si vanno ad intendere atti quali stalking, violenza sessuale, bullismo, cyberbullismo, revenge porn, un insieme di “condotte che minano a creare la violenza che toglie la libertà e la dignità dell’essere umano, cardini del nostro sistema costituzionale espressione di democrazia compiuta”.

Perché allora leggere Violenza di genere, una guerra da non perdere? In che modo questo lavoro può allenare il nostro spirito critico e spingerci a riflettere?

Intanto la lettura ci pone dinanzi agli allarmanti dati, esponenzialmente in crescita, sebbene alle volte, i numeri siano soltanto una parte della grandezza di una problematica spesso non denunciata. In secondo luogo, ci offre una panoramica degli strumenti giudiziari quali la normativa 38/2009 (reato atti persecutori) e l’art. 612bis del codice penale, mostrando l’impegno delle istituzioni nel contrastare la violenza di genere. In particolare, il libro si pone come strumento per innescare un cambiamento: non è sufficiente tutelare, ma è necessario prevenire che una violenza “in grado di compromettere il quadro sanitario e psichico della vittima” accada. 

La prevenzione parte dalle parole, parlandone ci rendiamo conto che non siamo soli. Eppure, ancora oggi, come ha dichiarato l’autore, siamo dinanzi ad una giustizia diversa. Se accade in Italia vi è clamore mediatico, se coinvolge migranti si cade in un “vuoto di disinteresse” davanti ad una realtà che non ha nazionalità. La violenza di genere riguarda indifferentemente tutti e risulta doveroso parlarne per attivare un movimento che scuota le coscienze sociali.

Violenza di genere – gli strumenti di prevenzione

L’impegno di Fabio Iadeluca riguardo la violenza di genere, si è concretizzato anche con la sua partecipazione al Congresso svoltosi a Roma: tre giorni di confronto tra psicologi, istituzioni e ragazzi per comprendere le dinamiche e gli interventi di prevenzione. Ciò che emerge è la necessità di creare percorsi educativi, in un lavoro sinergico che coinvolga le scuole e le famiglie.

La scuola dovrebbe essere il primo luogo in cui offrire uno spazio di confronto e di accoglienza, in cui i ragazzi si sentano liberi di esprimere le proprie emozioni e in cui possano lavorare per comprendere le conseguenze delle condotte violente. Le famiglie a loro volta, vanno accompagnate alla genitorialità affinché possano orientare i ragazzi verso una cultura dell’affettività, ed educarli verso il rispetto e verso il recupero di valori fondanti quali la dignità e l’empatia. Non basta solo la preparazione e l’applicazione degli strumenti legislativi ma serve avvicinarsi al mondo dei ragazzi, comprendere il loro linguaggio comunicativo ed arrivare a prendersi cura non soltanto delle vittime ma anche di coloro che si macchiano di gesti violenti in una maggiore ottica di prevenzione della violenza di genere.

Post Correlati