L’infanzia ferita: Alice Miller e le origini del male

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Il fondamento dell’esistenza: l’infanzia e il trauma

L’infanzia è il fondamento di ogni esistenza, il periodo in cui si gettano le basi del nostro essere, ma può anche essere il terreno fertile per traumi invisibili che segnano profondamente l’individuo. Alice Miller, psicoanalista e autrice, ha dedicato la sua vita a esplorare questi traumi, sviluppando una teoria che ha rivoluzionato la nostra comprensione del comportamento umano. Nelle sue opere, Miller ci invita a riflettere sull’origine del male e sul legame profondo che esiste tra esperienze infantili non elaborate e comportamenti disfunzionali nell’età adulta.

Traumi invisibili e psicologia tradizionale

Miller ha messo in discussione la visione tradizionale della psicologia, che spesso minimizzava o ignorava l’impatto del trauma infantile. Secondo l’autrice, le esperienze di abuso emotivo, indifferenza o violenza psicologica, pur non visibili all’esterno, sono radici profonde che alimentano patologie psicologiche e comportamenti devianti da adulti. In un mondo in cui si tende a guardare oltre il dolore invisibile, Miller ha posto l’accento sull’importanza di riconoscere e affrontare i traumi infantili, affermando che il dolore non elaborato durante l’infanzia non scompare mai veramente, ma si trasforma in un disagio che permea e definisce l’intera vita di una persona.

Il lavoro terapeutico di Alice Miller

La proposta di Alice Miller non è solo teorica, ma anche terapeutica. Il suo lavoro ci esorta a esplorare il delicato equilibrio tra crescita, educazione e benessere psicologico. La consapevolezza del trauma infantile e il riconoscimento delle sue tracce nell’età adulta sono passi fondamentali per interrompere il ciclo di sofferenza. Le ferite invisibili, se ignorate, continuano a determinare il comportamento, le scelte e le reazioni in modo insidioso. Solo un approccio che unisca comprensione, ascolto e cura può portare a una vera guarigione. La vera sfida, secondo Miller, sta nell’affrontare il dolore del passato, senza minimizzarlo o nasconderlo, per liberarsi dai fantasmi che condizionano la vita adulta.

Rompere il ciclo della sofferenza

L’infanzia ferita, quindi, non è un destino ineluttabile, ma una condizione che può essere compresa, riconosciuta e trattata. Miller ci invita a smantellare la convinzione che l’amore genitoriale, pur essendo fondamentale, possa essere sufficiente a sanare le ferite emotive. Affrontare il trauma, guarire dalle cicatrici e rompere i cicli di sofferenza è possibile, ma richiede consapevolezza, coraggio e una volontà collettiva di guardare in faccia la realtà dei nostri vissuti, per liberarsi dalle ombre di un’infanzia ferita e ritrovare una vita piena e libera.

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Presentazione del libro: L’origine del male non è sconosciuta

Il 24 marzo si è tenuto il lancio del libro L’origine del male non è sconosciuta, un saggio dedicato all’opera di Alice Miller, presso la Galleria Alberto Sordi, a Roma. L’evento, che ha visto la partecipazione di Nicoletta Spina e di Maria Rita Parsi, ha offerto un’occasione unica per approfondire le teorie della psicoanalista che ha rivoluzionato la comprensione del trauma infantile e delle sue radici nel comportamento adulto.

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2 risposte

  1. Grazie per l’interesse. Al momento non risulta disponibile la conferenza. Tuttavia, online si trovano diversi contenuti su Alice Miller e il suo lavoro, soprattutto riguardo il legame tra traumi infantili e comportamenti distruttivi nell’età adulta.

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