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Regolamento generale interno di istituto


IL CONSIGLIO D'ISTITUTO
VISTO l'art.10, comma 3, lettera a del T.U.16/4/94, n.297; (Disposizioni legislative in materia di istruzione)
VISTI gli art. 2, 3 e 4 del DPR 24/6/98, n. 249 (Statuto delle studentesse e degli studenti)
VALUTATA l'opportunità di adottare un regolamento d'istituto
EMANA
il seguente Regolamento:

 

PREMESSA
Le norme del regolamento interno dello IAC (ISTITUTO ARMANDO CURCIO) d'ora in poi denominato l'Istituto o IAC, tendono a rispecchiare nella comunità scientifica, formativa e universitaria, le finalità democratiche della Costituzione, nel rispetto delle vigenti leggi. L'Istituto Armando Curcio, è un Istituto di Scienze Linguistiche, Scienze dell'Editoria e di Psicologia Applicata che con la collaborazione di tutte le componenti della vita scientifica, formativa e universitaria, svolge un'azione formativa adatta a promuovere negli studenti un'alta formazione di tipo universitario nel campo delle Scienze Linguistiche, Scienze dell'Editoria e di Psicologia Applicata, una retta coscienza civica, ispirandosi al principio di uguaglianza di tutti nei diritti fondamentali, al di là di ogni forma di discriminazione, per prepararli ad assolvere i doveri relativi alle attività formative e universitarie e per porli su un piano di effettiva libertà nel loro pieno sviluppo intellettuale, morale e culturale. In questa prospettiva il Regolamento si pone come strumento per la proficua distribuzione del tempo di lavoro e dell'impegno delle componenti della comunità dell'Istituto (studenti, docenti, personale non docente) per promuovere il senso di responsabilità e favorire la partecipazione e la cooperazione di tutti verso la preparazione professionale e civica; a tal fine recepisce gran parte delle norme dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse (D. P. R. 249 del 24.6.98) e sue modifiche (D.P.R. 235 del 21.11. 07).

Art. 1
APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO
1 Il presente regolamento va approvato dal Consiglio Direttivo dell'Istituto con maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
2. Qualora non si raggiunga, in tre successive votazioni la maggioranza di cui al 1°comma del presente articolo, l'approvazione del regolamento è rinviata ad una successiva seduta del Consiglio d'Istituto da convocarsi entro un mese.

Art. 2
MODIFICA DEL REGOLAMENTO
1. Al presente regolamento possono essere introdotte tutte le modificazioni che, alla luce dell'esperienza o a seguito di nuove disposizioni legislative, si rendessero utili o necessarie.
2. Per l'approvazione delle modificazioni al regolamento si applica la normativa di cui al precedente articolo 3. Per la materia di cui al presente articolo è compito del Direttore della Didattica, del Presidente d'Istituto, e del Comitato tecnico scientifico a coordinare le proposte, senza avere poteri decisionali.
3. Sono fatte salve le competenze del Direttore della Didattica e del Comitato tecnico scientifico e del Collegio dei Docenti.

Art. 3
ENTRATA IN VIGORE
Il presente regolamento entrerà in vigore immediatamente dopo la sua approvazione da parte del Consiglio Direttivo d'Istituto. Lo stesso principio si applica anche alle deliberazioni di modifica, di integrazione o di cessazione di articoli o di parti di essi.

Il presente Regolamento d'Istituto è stato approvato all'unanimità martedì 28 aprile 2015.

 

 

TITOLO I

 

PRINCIPI GENERALI

Art. 1
FINALITÀ E FUNZIONI DELL'ISTITUTO
L'Istituto, luogo di ricerca scientifica, alta formazione, formazione di tipo universitario e di educazione mediante lo studio e la ricerca, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica, in collaborazione con le altre istituzioni, svolge un'azione diretta a promuovere nello studente il pieno ed armonico sviluppo delle sue capacità e delle sue attitudini; la sua completa maturazione intellettuale, morale e sociale; l'acquisizione di una cultura intesa non solo a memoria ma anche a promozione e preservazione dei valori fondativi della cittadinanza attiva e partecipata in senso "global" e conforme allo spirito della Costituzione Repubblicana e ai principi della Carta dei diritti dell'uomo.
Lo IAC persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti anche attraverso una
adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative
autonome.
Lo IAC promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
Lo IAC promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza, all'integrazione e alla tutela di tutti gli studenti rispettandone
bisogni, diritti, provenienza.
Lo IAC promuove e implementa i rapporti con il Territorio attraverso la partecipazione agli eventi significativi e alla forme collaborative con Associazioni, Enti, Istituzioni tramite la costituzione di Reti, Convenzioni, Protocolli di Intesa con Istituti universitari e/o Università pubbliche o private, nazionali e internazionali.
Lo IAC si impegna a porre in essere tutte le attività di tipo scientifico, formativo e amministrativo utili alla costituzione di una SSML (Istituto Superiore per Mediatori Linguistici) denominata "Armando Curcio", mediante apposito riconoscimento presso il Miur, così come disciplinato dal decreto legislativo n. 38 del 2002 e leggi integrative.
Lo IAC si impegna, sia come Istituto di Scienze Linguistiche, Scienze dell'Editoria e di Psicologia Applicata, che come futura SSML "Armando Curcio", a promuovere e realizzare, insieme ad altri Istituti di Alta Formazione, Istituti universitari pubblici e privati, Università pubbliche e private, nazionali e internazionali, attività di ricerca scientifica e la realizzazione di percorsi di Alta Formazione quali Master di I e II livello congiunti, corsi di Laurea Triennale e Magistrale congiunti, corsi di Specializzazione congiunti, corsi di Alta Formazione congiunti, Workshop, Seminari, Summer School congiunte.
Lo IAC si impegna a porre in essere tutte le attività di tipo scientifico, formativo e amministrativo utili alla costituzione della Fondazione Universitaria "Istituto Universitario Armando Curcio" (IUAC) e a chiedere successivo riconoscimento presso il Miur.
Lo IAC si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio di ricerca, formativo, educativo, didattico di alta qualità;
b. offerte formative aggiuntive ed integrative di ritardo e di svantaggio;
c. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap;
d. sevizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica;
e. la continuità e la collaborazione con il Territorio.

 

TITOLO II

 

NORME GENERALI

Art. 1
ORARIO E CALENDARIO FORMATIVO
Orario e calendario delle attività formative serali e diurne sono deliberati dal Consiglio direttivo d'istituto sentito il Collegio dei
Docenti e il Comitato Tecnico Scientifico.

 

Art. 2
ACCESSO DI ESTRANEI AI LOCALI DELL'ISTITUTO
Nessuna persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Direttore della Didattica, può entrare nell'edificio dove si svolgono le attività didattiche, né può sostare in cortile senza autorizzazione.
Il personale del bar ha accesso solo nelle fasce orarie autorizzate dal Direttore della Didattica tramite la porta principale di accesso per usufruire dell'ascensore di servizio. Richieste diverse dalle fasce consentite dovranno preventivamente pervenire per la necessaria autorizzazione.
Qualora i docenti ritengano utile invitare durante le loro lezioni, altre persone in funzione di "esperti" a supporto dell'attività didattica chiederanno, di volta in volta, l'autorizzazione al Direttore della Didattica o presenteranno a tempo debito relativo calendario degli incontri. Gli "esperti" permarranno nei locali dell'Istituto per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni.
In ogni caso la completa responsabilità didattica resta del docente incaricato.
Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della Istituto, all'Albo d'istituto (bacheca pubblica) per prendere visione degli atti esposti e può accedere all'Ufficio di Presidenza, della Direzione Didattica e di segreteria durante l'orario di apertura dei medesimi.
I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento.

Art. 3
ACCESSO DEL PERSONALE ESTERNO ALL'ISTITUTO
Non è consentita per nessun motivo la permanenza del personale esterno all'Istituto nelle aule o nei corridoi all'inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di ricevimento dei docenti, convocazioni da parte della Presidenza, Direzione Didattica e/o del coordinatore o dei docenti.

Art. 4
PERMANENZA NEI LUOGHI FORMATIVI
1. La permanenza nell'Istituto, interni ed esterni, è consentita solo previa richiesta e per comprovate ragioni didattiche, per progetti o attività di ricerca, su richiesta dello studente, di Enti o Soggetti giuridici che svolgano attività di ricerca di mercato, al Direttore della Didattica o al suo team.

Art. 5
DISTRIBUZIONE MATERIALE INFORMATIVO E PUBBLICITARIO
Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle aule, o comunque nell'area dell'istituto, senza la preventiva autorizzazione del Presidente e del Direttore della Didattica.
Per gli studenti si prevede di:
a - distribuire tutto il materiale che riguarda il funzionamento e l' organizzazione dell'Istituto;
b - autorizzare la distribuzione del materiale relativo alle attività sul territorio inviato da Enti istituzionali;
c- autorizzare la distribuzione di materiale che si riferisca ad iniziative od attività sul territorio, gestite da Enti, Società,
Associazioni private che abbiano stipulato accordi di collaborazione con l'Istituto, purché l'iniziativa non persegua fini
di lucro, salvo che strettamente connesse o collegate con le attività di merchandising dello IAC e del Gruppo Editoriale Armando Curcio S.p.a.

Art. 6
TRATTAMENTO DATI PERSONALI
Il trattamento dei dati personali dei docenti e degli studenti verrà effettuato secondo le statuizioni D. LGS. 30 giugno 2003
n. 196 e successive modifiche ed integrazioni da considerarsi nel presente regolamento letteralmente richiamato e
trascritto.

Art. 7
FESTIVITA' D'ISTITUTO
Le decisioni per eventuali feste saranno adottate dal Presidente dell'Istituto e dal Direttore della Didattica.

 

Art. 8
INGRESSO AUTOMEZZI
1. Auto, moto e motorini devono essere sistemati in modo ordinato solo ed esclusivamente nelle aree destinate a raccogliere tali mezzi. I parcheggi sottostanti all'Istituto, sono incustoditi e pertanto lo IAC, non potendo garantire la custodia dei mezzi di cui trattasi, non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei mezzi medesimi.

Art. 9
UTILIZZO SERVIZIO BAR e DISTRIBUTORI AUTOMATICI
Il servizio bar di futura costituzione e l'utilizzo dei distributori automatici hanno il solo scopo di ristorare lo studente e il personale durante le attività didattiche senza venir meno ai loro impegni di membri della comunità regolamentata da corrette norme comportamentali. Ciò comporta che si faccia un uso corretto, senza abuso, del bar e dei distributori.
Il bar sarà aperto per gli studenti e il personale secondo le indicazioni del Presidente d'Istituto Direttore della Didattica, così i distributori che potrebbero essere supportati da timer.
Qualora si riscontrasse un uso eccessivo, un permanere troppo tempo negli spazi di ristoro il Direttore della Didattica, sentito il Consiglio dei docenti d'Istituto potrebbe adottare norme restrittive se non revocare il servizio fermo restando le condizioni contrattuali con il gestore del servizio.

Art. 10
VIGILANZA SUGLI STUDENTI
Fermo restano il principio che la vigilanza dei locali è un impegno educativo che coinvolge tutti coloro che operano nell'Istituto e per
l'Istituto, la normativa vigente individua:
Istituto Armando Curcio
Per la vigilanza sui locali valgono le norme vigenti, a cui si affiancano le seguenti indicazioni:
- Il personale docente dovrà trovarsi in classe massimo 15 minuti dopo l'orario stabilito per l'inizio delle lezioni.
- Gli operatori scolastici effettuano il servizio di vigilanza dei locali e dell'Istituto e, in casi di particolare necessità, degli
studenti affidati alla loro sorveglianza.
- Durante eventuali scambi scientifici, formativi di tipo universitario con altre Università pubbliche o private, nazionali o internazionali, la vigilanza dovrà essere garantita secondo le statuizioni della vigente normativa, nonché nel rispetto delle direttive comunicate con le rituali modalità dal Direttore della Didattica con specifico decreto direttoriale.

Art. 11
RICHIESTA DI DENARO O ALTRI GENERI TRAMITE L'ISTITUTO
In linea generale si consiglia di evitare ogni raccolta di denaro o altri generi. In ogni caso l'adesione deve essere esclusivamente volontaria. Diversamente è la raccolta di denaro per risarcire danni determinati da azioni comprovate di vandalismo.

Art.12
OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DI SICUREZZA E ASSICURAZIONE INFORTUNI
1. Gli studenti e il personale tutto sono tenuti ad osservare le disposizioni di sicurezza impartite dall'Istituto.
2. Tutti gli studenti devono essere assicurati contro gli infortuni e per la responsabilità civile sin dal primo giorno delle attività formative; la verifica effettiva dell'osservanza a tale norma spetta al Presidente d'Istituto.
3. Lo studente è coperto da assicurazione durante le Summer Schoole e Workshop esterni
4. Il personale dell'Istituto, se non dispone di una assicurazione personale, può sottoscrivere l'assicurazione stipulata
dall'Istituto.
5. Nell'eventualità che si verifichi un infortunio tale da non poter essere risolto con un semplice intervento (disinfezione
ecc...) oppure un malore, gli operatori d'Istituto, valutata la gravità del caso, sono tenuti ad osservare le seguenti
disposizioni:
- chiedere l'eventuale intervento del pronto soccorso o di un medico
- contattare telefonicamente la famiglia dello studente
- informare tramite la segreteria il Presidente dell'Istituto e il Direttore della Didattica
6. Di norma lo studente dovrà essere accompagnato al pronto soccorso da un operatore dell'Istituto. È da evitarsi, per quanto possibile, che il docente sia costretto ad abbandonare, anche temporaneamente, le proprie attività didattiche.
7. Per qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, occorre:
a) inoltrare denuncia alla compagnia assicuratrice entro 2 giorni da quando viene protocollata a cura dell'Ufficio di segreteria
b) (a cura del docente in servizio durante la lezione) scrivere la relazione sull'infortunio entro due giorni. I modelli sono disponibili in segreteria didattica
Nella relazione dovranno essere contenuti i seguenti elementi:
- nome e cognome dello studente infortunato
- puntuale descrizione del fatto che ha determinato l'infortunio
- giorno, luogo, ora in cui è avvenuto l'infortunio
- attività che si stava svolgendo
- persone responsabili presenti ed eventuali testimoni
c) Invitare lo studente a consegnare la il certificato medico, firmare le dichiarazioni allegate alla denuncia stessa.
8. Gli operatori scolastici non sono autorizzati a somministrare alcun medicinale agli studenti se non viene loro espressamente richiesto tramite autorizzazione delle autorità sanitarie

 

TITOLO III

 

DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI DIRETTIVI E COLLEGIALI

 

Capo I – GLI ORGANI DIRETTIVI DELL'ISTITUTO

Art. 1
IL PRESIDENTE DELL'ISTITUTO
Il Presidente sovrintende alle attività didattiche, di ricerca, di formazione e di gestione amministrativa dello IAC. Egli presiede i principali organi collegiali dello IAC, quali il Comitato Tecnico Scientifico, il Consiglio dei Docenti, i Consigli dei Centri di Ricerca. A lui spetta il compito di dare esecuzione, con deliberazioni, alle attività Istituite dallo IAC. Infine, egli è la figura di rappresentanza legale e istituzionale, e sottoscrive insieme al Direttore della Didattica, in questa veste, le convenzioni e gli accordi di collaborazione scientifica con le altre Università o Istituti Universitari e con le altre Istituzioni di ricerca pubbliche e private, nazionali e internazionali.

Art. 2
IL VICE-PRESIDENTE DELL'ISTITUTO
Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente nell'espletamento di tutte le funzioni istituzionali, nei casi di impedimento da parte dello stesso Presidente o mediante delega dello stesso.

Art. 3
IL DIRETTORE DELLA DIDATTICA DELL'ISTITUTO
Il Direttore della Didattica ha il compito di assicurare l'armonico sviluppo e il corretto svolgimento delle attività didattiche e di ricerca dello IAC. D'intesa con il Presidente e con i Coordinatori dei Corsi dei Master ne elabora le strategie di crescita, nel contesto delle Istituzioni di cultura superiore del Paese. Cura le relazioni con il Ministero dell'Università, dell'Istruzione e della Ricerca e segue i procedimenti per il conseguimento delle prescritte autorizzazioni; predispone le convenzioni con altre Università, italiane ed estere e con altre Istituzioni private e pubbliche con le quali l'Istituto Armando Curcio collabora; ne verifica la legittimità dell'attività amministrativa e la conformità dei programmi di studio alle vigenti norme regolamentari; controlla il regolare svolgimento delle attività didattiche e di ricerca nell'ambito dei Centri di Ricerca, e ne riferisce alla Direzione Generale; predispone la Guida dello Studente e l'Ordine degli Studi.

Art. 4
IL VICE-DIRETTORE DELLA DIDATTICA DELL'ISTITUTO
Il Vice-Direttore della Didattica sostituisce il Direttore della Didattica nell'espletamento di tutte le funzioni istituzionali, nei casi di impedimento da parte dello stesso Direttore della Didattica o mediante delega dello stesso.

Capo II – GLI ORGANI COLLEGIALI DELL' ISTITUTO

Gli organi collegiali operanti nell'Istituto sono:
- Il Consiglio dei Docenti
- Il Consiglio Direttivo
- Il Comitato Tecnico Scientifico

Art. 5
FUNZIONE E COMPETENZE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Le funzioni e le competenze degli 00.CC. sono quelle sottoindicate

Art. 6
CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
La convocazione degli 00.CC. viene disposta con lettera diretta ai singoli membri, almeno cinque giorni prima della riunione e
mediante affissione all'albo di apposito avviso. In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata con preavviso di
solo 24 ore. La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo collegiale.

Art. 7
COORDINAMENTO DELL'ATTIVITÀ' DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma
con rilevanza diversa in determinate materie. Il calendario di massima delle riunioni è riportato nel piano annuale delle
attività deliberato dal Consiglio dei docenti all'inizio di ogni anno formativo, previo parere vincolante da parte del Presidente d'Istituto e del Direttore della Didattica.

 

Capo III – IL CONSIGLIO DEI DOCENTI DI ISTITUTO

Art. 8
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DEI DOCENTI DI ISTITUTO
II Consiglio dei Docenti d'Istituto, è convocato dal Presidente, dietro richiesta del Direttore della Didattica, ovvero dalla maggioranza dei suoi componenti.

Art. 9
COMPOSIZIONE E DURATA
1. Il Consiglio dei docenti d'Istituto è costituito da tutti i componenti nominati dal Direttore della Didattica nel comitato tecnico scientifico area "professori Universitari, ricercatori e docenti universitari e dottori di ricerca". Il Direttore della didattica è membro di diritto.
2. Il Consiglio d'Istituto dura in carica tre anni formativi. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per
essere nominati vengono sostituiti dai docenti nominati dal Direttore della Didattica.
3. Il Consiglio dei docenti d'Istituto è presieduto da uno dei suoi membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art. 10
PRIMA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DEI DOCENTI D'ISTITUTO
1. La prima convocazione del Consiglio dei docenti d'Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi componenti, è
disposta dal Presidente e dal Direttore della didattica.
2. Nella prima seduta il Consiglio è presieduto dal Preside insieme al Direttore della Didattica fino al momento in cui elegge tra i membri del Consiglio il Presidente, al quale viene affidato il compito della direzione del Consiglio stesso.

 

 

Art. 11
ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI DOCENTI E DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI DOCENTI D'ISTITUTO:

1. L'elezione del Presidente del consiglio dei docenti ha luogo a scrutinio segreto.
2. Qualora non si raggiunga la maggioranza assoluta nella prima votazione, il Presidente del Consiglio dei docenti è eletto a maggioranza relativa dei voti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti, la votazione verrà ripetuta fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno degli eligendi.
3. Verrà eletto anche un Vice Presidente del Consiglio dei docenti, da votarsi fra i componenti del Consiglio stesso, secondo le stesse
modalità previste per l'elezione del Presidente del Consiglio dei docenti.

Art. 12
VALIDITÀ DELLE SEDUTE E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DEI DOCENTI D'ISTITUTO
1. Per la validità delle sedute del Consiglio dei docenti d'Istituto è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in
carica.
2. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente del consiglio dei docenti.

Art. 13
COMPETENZE
1. Il Consiglio dei docenti d'Istituto elabora e propone gli indirizzi generali e relativi alle attività di ricerca, didattiche e formative
2. Esercita le attribuzioni sottoindicate
3. Dà parere consultivo sul programma annuale dell'istituto e il conto consuntivo e dispone l'impiego dei mezzi finanziari per il
funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto.
4. Il Consiglio dei docenti d'Istituto, fatte salve le competenze degli altri organi collegiali, può proporre, su proposta del Presidente e del Direttore della Didattica, nelle seguenti materie:
- adozione sempre con parere vincolante del Presidente e del Direttore della Didattica del regolamento d'Istituto
- adattamento sempre con parere vincolante del Presidente e del Direttore della Didattica del calendario annuale formativo alle specifiche esigenze territoriali e ambientali
- criteri generali per la programmazione formativa sempre con parere vincolante del Presidente e del Direttore della Didattica
- criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività paraformative, interformative ed extraformative, con particolare riguardo ai corsi di alta formazione, alle libere attività integrative quali workshop e seminari, sempre con parere vincolante del Presidente e del Direttore della Didattica
- promozione, sempre con parere vincolante del Presidente e del Direttore della Didattica, di contatti con altri istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione
- partecipazione, sempre con parere vincolante del Presidente e del Direttore della Didattica, dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
- forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali sempre con parere vincolante del Presidente e del Direttore della Didattica
5. Esercita le funzioni in materia di controllo scientifico sulla produzione scientifica e di ricerca
6. Il Consiglio dei docenti d'Istituto esercita le competenze in materia di assegnazione in uso delle attrezzature ad altri Istituti

Art. 14
ATTRIBUZIONI E PREROGATIVE
1. Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della Istituto e la realizzazione dei compiti del Consiglio. Convoca i Consiglio, sentita la giunta esecutiva, ne presiede la riunione ed adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare svolgimento dei lavori.
2. Il Presidente del Consiglio ha diritto di libero accesso nei locali dell'Istituto durante il normale orario di servizio, di ricevere dagli uffici della Istituto e dalla giunta esecutiva tutte le informazioni concernenti le materie di competenza del
Consiglio e di avere in visione la relativa documentazione.
3. Il vicepresidente sostituisce nelle funzioni il Presidente in caso di assenza o di impedimento.
4. Le funzioni di segretario del Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso. Il segretario verbalizza lo svolgimento della riunione, la presenza dei consiglieri e le risoluzioni del Consiglio.
5. Ogni partecipante ha diritto di fare inserire a verbale mozioni o dichiarazioni. Gli atti e le deliberazioni del Consiglio oltre al processo verbale, devono essere sottoscritte dal Presidente unitamente al Segretario. Il processo verbale viene letto ed approvato dal Consiglio nella seduta immediatamente successiva.

Art. 15
PUBBLICITÀ DEGLI ATTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
1. La pubblicità degli atti del Consiglio d'Istituto, deve avvenire mediante affissione all'albo dell'Istituto della copia integrale, sottoscritta ed autenticata dal Segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate.
2. L'affissione all'albo avviene entro il termine di dieci giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni e deve riportare in calce la data iniziale di affissione.
Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.

Art. 16
INVITO DI ESPERTI ESTERNI ALLE SEDUTE DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
1. Alle riunioni del Consiglio d'Istituto, quando lo si ritenga opportuno, possono essere invitati, con apposita comunicazione scritta, rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, delle Organizzazioni Sindacali e delle associazioni culturali e di categoria operanti nel territorio, al fine di approfondire l'esame dei problemi riguardanti la vita e il funzionamento della Istituto.
2. Alle riunioni possono, altresì, essere chiamati a partecipare, il responsabile amministrativo, e a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nell'Istituto con compiti medico-psico-pedagogici e di orientamento.

Art. 17
RELAZIONE FINALE ANNUALE DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
La relazione annuale del Consiglio d'Istituto, prevista dall'art. 6, quarto comma, del D.P.R. 416/74 e dall'art. 10 del T.U., è
predisposta dalla Giunta Esecutiva ed è oggetto di discussione ed approvazione da parte del Consiglio stesso.

 

Capo V – IL COLLEGIO DOCENTI

Art. 18
COMPOSIZIONE ED ADUNANZE
1. Il Collegio dei docenti è composto dal personale docente a tempo indeterminato e a tempo determinato in servizio presso l'Istituto ed è presieduto dal D. Ne fanno altresì parte i docenti di sostegno.
2. Il Collegio dei docenti si insedia all'inizio di ciascun anno accademico e si riunisce ogni qualvolta il Direttore della Didattica ne ravvisi la necessità oppure quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti, comunque almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre.
3. Nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di classe.

Art. 19
COMPETENZE
Il Collegio dei docenti ha le seguenti competenze:
- propone in materia di funzionamento didattico dell'Istituto
- propone il Piano dell'Offerta Formativa
- propone e attribuisce le funzioni strumentali all'offerta formativa
- formula proposte al Direttore della Didattica per la formazione, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività formative, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d'Istituto
- propone la suddivisione dell'anno formativo in due o tre periodi
- propone e valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività formativa
- elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio d'Istituto
- elegge i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale docente
- programma ed attua le iniziative per il sostegno degli studenti portatori di handicap
- adotta le iniziative di sostegno e integrazione in favore degli studenti stranieri residenti in Italia previste dagli art. 115

 

TITOLO IV- NORME RIGUARDANTI GLI STUDENTI
(cfr. Statuto degli Studenti e Studentesse)

Art. 1
PARTECIPAZIONE E COMPITI DEGLI STUDENTI
(cfr. art. 2 e 3 dello Statuto degli Studenti e Studentesse)
1. L'Istituto, facendo propri i diritti e i doveri degli studenti sanciti nello Statuto degli Studenti e delle Studentesse riconosce gli studenti come componente fondamentale della Comunità formativa ed educativa, i quali, assistiti dal Direttore della Didattica, dai Docenti, dal Personale tutto, partecipano attivamente alla vita dell'Istituto e si educano ai principi del dovere, dell'impegno, dell'autodisciplina, dell'autocontrollo, della solidarietà.
2. Lo studente ha diritto al rispetto della propria cultura, sesso, razza e religione (art 3 della Costituzione).
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita dell'Istituto.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della Istituto. Il Direttore della Didattica e i docenti,
con le modalità previste dal Regolamento di Istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo.

 

CAPO I DOVERI

Art. 2
COMPORTAMENTO CORRETTO
(cfr. art. 3 comma 2 e 3 dello Statuto degli Studenti e Studentesse)
1. Gli studenti sono tenuti ad assumere nei confronti del Direttore della didattica, dei docenti e non docenti il rispetto anche
formale delle norme di buona educazione. Sono chiamati a partecipare al dialogo educativo, ad essere corretti, puntuali, fedeli agli impegni, a dare un costruttivo apporto alla vita formativa, a intervenire puntualmente alle lezioni.
2. Sono tenuti a mantenere un comportamento corretto sia nelle ore di lezione che durante le pause, così come presentarsi in Istituto in modo decoroso, indossando le divise dello IAC maschili e femminili, una versione primavera/estate e una autunno/inverno.

Art. 3
FREQUENZA STUDENTI ALLE LEZIONI
(cfr. art. 3 comma 1 dello Statuto degli Studenti e Studentesse)
1. La frequenza delle lezioni è per gli studenti è obbligatoria, salvo dei casi per cui è consentito assentarsi entro un massimo del 25/30 %, debitamente motivate, pena la non ammissione agli esami relativi.
3. Durante le lezioni è opportuno partecipare attivamente e responsabilmente nel reciproco, democratico rispetto di tutti i componenti della classe.
4. Ogni studente deve presentarsi in Istituto fornito di tutto l'occorrente per le lezioni. È proibito portare oggetti estranei all'insegnamento che possono distogliere l'attenzione dalla lezione.

Art. 4
OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DI SICUREZZA E ASSICURAZIONE INFORTUNI
(cfr. art. 3 comma 4 dello Statuto degli Studenti e Studentesse)
1. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni impartite dall'Istituto tramite informativa cartacea, attività di
formazione/informazione.
2. Tutti gli studenti devono essere assicurati contro gli infortuni e per la responsabilità civile sin dal primo giorno di
Istituto; la verifica effettiva dell'osservanza a tale norma spetta al Consiglio di Istituto.
3. Gli studenti sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni che possono verificarsi durante le varie attività
didattiche.

 

Art. 5
CORRETTO USO DELLE STRUTTURE FORMATIVE
(cfr. art.3 comma 5 dello Statuto degli Studenti e Studentesse)
1. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente formativo e averne cura come importante fattore di qualità della vita della Istituto. Ogni studente è tenuto a conservare con cura il proprio posto di lavoro e gli arredi presenti in aula e in tutti i luoghi in cui si svolge l'attività formativa.
2. Le attrezzature dell'Istituto sono a disposizione di tutte le componenti formative, nei limiti della disponibilità del personale responsabile. Chiunque danneggi, asporti o distrugga le attrezzature formative è tenuto al risarcimento materiale del danno, ferme restando le eventuali responsabilità disciplinari e penali. Qualora risulti impossibile individuare le responsabilità del danno, potrà essere richiesto di risarcire collettivamente il danno stesso a tutti coloro che hanno usufruito di ciò che è stato danneggiato.

 

CAPO II

Art. 6
LIBERTA' DI ESPRESSIONE STUDENTI
(cfr. art. 2 comma 4 dello Statuto degli Studenti e Studentesse)
1. Gli studenti, come le altre componenti della comunità formativa hanno facoltà di manifestare il proprio pensiero con la parola e gli scritti e possono, nell'ambito dell'Istituto e negli spazi approvati e a ciò riservati, esporre i fogli, i cartelli e gli avvisi che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita dell'Istituto e della società civile.
2. L'uso degli spazi disponibili deve salvaguardare il diritto di tutte le componenti, in modo da garantire il pluralismo delle espressioni. Tali fogli, cartelli, avvisi, manifesti ecc. devono portare la data e la firma leggibile di chi li espone e sono affissi sotto la responsabilità di chi li affigge. Il Direttore della Didattica può tuttavia disporre che sia tolto dall'albo un documento che egli giudichi incompatibile con le norme del presente regolamento o con le norme e le esigenze formative e democratiche dell'Istituto.
3. E' vietata la distribuzione di volantini, giornali, manifesti e stampati in genere all'interno dell'istituto senza autorizzazione del Direttore della Didattica.

Art. 7
ACCESSO AGLI UFFICI DI DIRETTORE DELLA DIDATTICANZA E DI SEGRETERIA
Gli studenti possono accedere all'Ufficio del Direttore della Didattica, per conferire con il Direttore della didattica.
Possono altresì accedere all'Ufficio di Segretaria, secondo l'orario di ricevimento, solo in caso di assoluta necessità, e con il
permesso del docente.

 

CAPO III REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

Art. 8
NORME DI RIFERIMENTO
(art. 4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti)
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità formativa, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità formativa.
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
4. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità formativa.
5. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità formativa sono adottati dal Consiglio d'Istituto. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dai percorsi formativi.
6. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità formativa può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

Art. 9
SANZIONI DISCIPLINARI

Il presente Regolamento di Istituto declina le sanzioni disciplinari tenendo conto della gravità della violazione, attenendosi ai criteri di gradualità e di proporzionalità.
Gli studenti che vengano meno ai doveri formativi violando le disposizioni contenute nel presente regolamento o trasgrediscano le comuni norme su cui si basa la convivenza sociale, saranno destinatari delle seguenti sanzioni:
a) ammonizione privata o in classe
d) allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità formativa per un periodo non superiore a 15 giorni
e) allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità formativa per un periodo superiore a 15 giorni
f) allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità formativa fino al termine dell'anno scolastico

Art. 10
TIPOLOGIE DI INFRAZIONI
1 Vengono considerati comportamenti che si caratterizzano come infrazioni gravi:
a) il ricorso alla violenza sotto qualsiasi forma
b) atti e comportamenti che mettano in pericolo l'incolumità altrui o risultino lesivi
dell'altrui dignità
c) la propaganda e la teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone
d) il furto
e) il lancio di oggetti contundenti
f) la violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi
attrezzati
g) l'introduzione nella Istituto di alcolici e/o droghe
h) il danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri, pannelli, strumenti di
laboratorio, attrezzi e suppellettili, etc.)
i) l'uso dei cellulari per scopi offensivi e/o divulgativi atti a ledere la dignità della persona
j) infrazioni non gravi che si ripetano dopo sanzioni già applicate
k) ogni altro tipo di comportamento che possa ipotizzare estremi di reato
1.1 In tutti i casi suddetti l'docente è tenuto ad effettuare una segnalazione immediata al
Direttore della didattica o al Coordinatore del corso.
2 Vengono considerati comportamenti che si caratterizzano come infrazioni non gravi:
a) il danneggiamento di attrezzature dovute a incuria o trascuratezza
b) il lasciare le aule o gli altri spazi sporchi o in disordine
c) l'infrazione al divieto di fumare
d) l'infrazione al divieto dell'uso del telefono cellulare
e) l'abituale ritardo nell'ingresso o l'anticipo nell'uscita
f) gli interventi inopportuni durante le lezioni tali da interromperne la continuità
g) il lancio di oggetti non contundenti.

 

TITOLO V - NORME RIGUARDANTI IL FUNZIONAMENTO di:
BIBLIOTECA - LABORATORI

Art. 1
FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA
La biblioteca dell'Istituto favorisce l'integrazione dell'insegnamento con la ricerca individuale e di gruppo e offre la possibilità di ampliare ed approfondire il patrimonio culturale degli studenti.

Art. 2
PERSONALE RESPONSABILE DELLA BIBLIOTECA
La biblioteca è affidata di norma ad un responsabile; l'incaricato, responsabile del materiale bibliografico a lui dato in consegna,
stabilisce un orario settimanale (possibilmente anche un pomeriggio) per il prestito e la consultazione dei libri da parte dei docenti e degli studenti.

Art. 3
SERVIZIO PRESTITI BIBLIOTECA
Le persone che ricevono libri in prestito sono responsabili della loro diligente conservazione. Chiunque deteriori o smarrisca
opere ricevute in prestito è tenuto a risarcire l'Istituto del danno ad essa arrecato.

Art. 4
LABORATORI
1. I laboratori dell'Istituto rappresentano il cuore dell'attività didattica e a tutti si richiedono senso di responsabilità, impegno, comportamento consono al contesto strutturato e alle regole del Regolamento in merito.
2. I laboratori sono affidati a docenti incaricati, coadiuvati dagli assistenti, che insieme sono responsabili del materiale a loro dato in consegna. Essi assicurano il razionale funzionamento dei laboratori, fissando, insieme agli Assistenti tecnici orari che consentono l'uso delle attrezzature a tutti gli studenti dell'Istituto. Responsabile e Assistente sono tenuti a presentare il piano acquisti e propone eventuali acquisti qualora se ne ravvisi la necessità.

Art.5
UTILIZZO LABORATORI STRUMENTALI DI
Moda – Editoria – Design – Giornalismo – Psicologia applicata
1. Norme basilari :
- Tutti coloro che accedono nei laboratori utilizzeranno le apparecchiature nel rispetto delle norme di sicurezza con un
atteggiamento sempre maturo e responsabile;
- I docenti, avranno cura di ricordare agli studenti che tutte le strutture dei laboratori sono delicate e costose e appartengono a tutta la comunità formativa con uguale diritto a usufruirne; pertanto inviteranno gli studenti ad averne cura;
- Rispettare responsabilmente le norme sulla sicurezza che rendono i laboratori aule didattiche sicure;
- Rispettare le indicazioni impartite dai docenti e dagli assistenti tecnici.
In caso di laboratori con strumentazioni informatiche attenersi a quanto indicato nel successivo articolo ovvero
nell'articolo del Regolamento in materia di privacy.

Art.6
UTILIZZO LABORATORI INFORMATICI
1. Nelle ore in cui i laboratori non siano utilizzati tutti i docenti possono accedervi, con i propri corsisti o senza, previa opportuna prenotazione, con l'assistente tecnico.
2. Anche i docenti che devono utilizzare il laboratorio in modo saltuario, dovranno fame richiesta scritta all'assistente tecnico almeno il giorno precedente indicando il motivo, la classe, le ore di utilizzo e l'eventuale materiale da usare.
3. Non sono consentiti accessi non programmati e si invitano gli utenti a non esercitare pressioni e altro sui responsabili.
Il responsabile, accertato che non vi siano impedimenti, autorizzerà l'uso dell'aula.
4. Predisposto l'orario di accesso, l'utilizzo sarà regolato come segue:
- Ogni docente autorizzato dovrà richiedere all'assistente tecnico o in assenza al responsabile del piano la chiave di
accesso al laboratorio e riconsegnarla alla fine dell'utilizzo. Ogni docente predisporrà una pianta della classe nell'
aula assegnando gli studenti sempre le stesse macchine;
- Durante l'utilizzo dell' aula ogni docente è responsabile della strumentazione e deve comunicare immediatamente,
per iscritto, al responsabile ogni eventuale anomalia che non dipenda dall'uso e dal comportamento dei propri studenti;
- E' fatto assoluto divieto di far accedere gli studenti e gli estranei nel laboratorio senza la presenza
di un docente autorizzato, in alternativa l'assistente tecnico;
- Ogni docente che utilizza un laboratorio da solo, o con il proprio gruppo di studenti, è tenuto a firmare un apposito registro
indicando la data, l'orario e la struttura utilizzata: ogni eventuale guasto o l'anomalia sarà prontamente segnalata
all'assistente tecnico responsabile del laboratorio;
- Il responsabile provvederà a controllare periodicamente il registro di accesso e comunicherà al Direttore della didattica
eventuali disfunzioni e anomalie relative al parco macchine;
- E' fatto assoluto divieto di fare spostamenti di tavoli o di miscelare tra loro le tastiere, i mouse ,i monitor o stampanti;
-Accendere e spegnere il computer rispettando la procedura corretta e, comunque, solo dopo l'indicazione
del docente. Se durante il giorno i computer sono usati da altri docenti per i corsi, è bene lasciarli accesi: solo nell'ultima ora
avere l'accortezza di spegnerli nel modo corretto;
- Non cambiare le impostazioni del desktop di Windows e dei vari programmi utilizzati; posizioni delle icone, sfondi,
salvaschermo, puntatori, opzioni e personalizzazioni varie, ecc..
- Non toccare i monitor con le mani e non spostarli; Non portare cibi o bevande in laboratorio;
- Premere delicatamente i tasti delle tastiere;
- Per inserire o togliere il cd-rom ,premere l'apposito pulsante e aspettare che il carrellino si apra
e chiude da solo;
- Usare con accortezza il mouse è, se non funziona bene, farlo presente all'docente; Prestare molta attenzione ai cavi
elettrici;
- Prima di andare in stampa un documento fare molta attenzione a premere soltanto una volta il
tasto ok; se la stampa non si avvia, non ripetere la procedura di stampa, ma avvertire l'docente;
- Non utilizzare cd-rom masterizzati in casa o di provenienza non sicura;
- Durante la navigazione su Internet non scaricare programmi, né suonerie o altro e se si aprono finestre che chiedono
l'autorizzazione a scaricare programmi chiamare l'docente o non dare autorizzazione;
- Mantenere in ordine la propria postazione di lavoro: al termine della lezione mettere al loro
posto, mouse,tastiere e sedie;
- Tutti i docenti che utilizzano l'aula di informatica sono pregati di comunicare al responsabile eventuali consigli,
acquisti, migliorie del laboratorio, senza creare intralci o sovrapposizioni gerarchiche e/o amministrative;
- Sarà cura del responsabile comunicare al Presidente eventuali richieste di manutenzione del computer, aggiornamento
delle scorte di carta e nastri, acquisti di testi d'Istituto e software;
- I danni provocati alle attrezzature da un comportamento indisciplinato e da un uso improprio saranno addebitati ai
responsabili (studenti e docenti);
- Qualora i responsabili di laboratorio dovessero i continuare a segnalare, danni e vandalismi anonimi, le spese delle
riparazioni saranno risarcite personalmente dai personalmente dai docenti che non esercitano la dovuta vigilanza ed il
rispetto del regolamento.
4. I Docenti non rispondono degli oggetti di valore smarriti o, comunque mancanti, durante le lezioni.

ART. 7
USO DEGLI STRUMENTI DI SCRITTURA E DUPLICAZIONE
1. Le attrezzature dell'Istituto per la stampa e la riproduzione oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono
essere utilizzate da tutte le componenti formative per attività di esclusivo interesse dell'Istituto.
2. L'uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato al personale incaricato, fatto salva
quella con il dispositivo scheda prepagata che può essere utilizzata dal diretto interessato.
3. I docenti devono consegnare al personale incaricato con anticipo di almeno un giorno il materiale da riprodurre.
4. L'uso della fotocopiatrice gratuito viene così regolamentato:
- per il materiale didattico utilizzato dagli studenti e dagli docenti.
- con la consegna di schede prepagate ai docenti per le verifiche scritte e pratiche, almeno una pro capite
5. I collaboratori incaricati terranno apposito registro dove annotare la data, il richiedente, il numero
di fotocopie seguite. Il materiale cartaceo è sottoposto alla normativa sui diritti d'autore, quindi i richiedenti si
assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.
6. In nessun caso il docente può autorizzare uno studente in sua vece a ritirare o fotocopiare materiale didattico.

 

 

 

TITOLO VI - REGOLAMENTO PER LE SUMMER SCHOOL E I VIAGGI FORMATIVI

Art. 1
NATURA E FINALITA'
1. Le Summer School e i viaggi formativi sono da considerarsi parte integrante di tutta l'attività didattica e formativa, sul piano
della formazione generale degli studenti come su quello dell'arricchimento della loro preparazione culturale.
2. A tal fine le Summer School e i viaggi formativi debbono costituire un momento integrante della programmazione
generale di tutta l'attività didattica su proposta del Collegio dei Docenti e trovare la giusta collocazione nel normale
svolgimento dei programmi e dei piani di lavoro. Esse vanno programmate all'inizio dell'anno formativo e sottoposte
all'approvazione tramite D.D. del Direttore della Didattica, controfirmato dal Presidente dell'Istituto.
3. E' pertanto opportuno che la programmazione e la preparazione delle visite e dei viaggi formativi derivino da una
effettiva collaborazione tra lo IAC ed altri Enti e Istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali.

Art. 2
TIPOLOGIA DEI PERCORSI FORMATIVI OUTDOOR E SUMMER SCHOOL E RELATIVE FINALITÀ
1. Visite formative Sono visite presso località di interesse storico-artistico, aziende, mostre, musei, gallerie, fiere, convegni,
parchi, riserve naturali. Esse hanno la finalità di informazione generalizzata di carattere psicologico, linguistico, relative alle scienze dell'editoria, della moda, del design, delle scienze linguistiche applicate all'enogastronomia, del food-design, del fashion design, etc.
2. Viaggi formativi in Italia o all'estero :Sono viaggi della durata di uno o più giorni con la finalità di promuovere
negli studenti una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali per i viaggi in
Italia e la conoscenza di realtà sociali, economiche, artistiche di altri paesi per i viaggi all' Estero.
3. Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo: Comprendono visite a complessi aziendali,
partecipazione a fiere, mostre, manifestazioni, concorsi. Sono essenzialmente finalizzati all'acquisizione di esperienze
tecniche, alla conoscenza di realtà economiche e produttive attinenti agli indirizzi di studio e a favorire la visibilità del lavoro
Formativo.
4. Viaggi connessi ad attività sportive,
Devono anch'essi valenza formativa, anche sotto il profilo dell'educazione alla salute. Rientrano in tale tipologia
manifestazioni sportive formative nazionali ed internazionali nonché le attività in ambiente naturale e quelle rispondenti a
significative esigenze di carattere sociale
5. Scambi culturali – gemellaggi – partenariati
Tali viaggi hanno l'intento di promuovere la conoscenza di realtà formative diverse, sia nazionali che straniere, e di
facilitare un processo di integrazione culturale, del tipo Summer School o Winter, Spring, Autumn School.

 

Letto e approvato
Roma lì, 28 aprile 2015

 

Il Presidente dell'Istituto Armando Curcio
Professoressa Cristina Siciliano


Il Direttore della Didattica dell'Istituto Armando Curcio
Professor Stefano Amodio

 

 

IAC

Sede | Viale Palmiro Togliatti, 1625 (00155) Roma, Italia

Telefono | 06.40.73.326 dal martedì al sabato, 10:00 - 13:00 e 14:00 - 18:00

L'Istituto resterà chiuso dal 12 Agosto al 28 Agosto.
Le lezioni riprenderanno il loro normale corso il 29 Agosto.